De.licio.us Dada

Cosa succede alla famiglia?

19/07/2007 17:14

di angelo491laser


La cronaca ci riserva con inquietante frequenza notizie e descrizioni di efferati delitti,che si consumano all'interno della cerchia familiare. E' anche quando non si raggiungono questi estremi sanguinosi,l'istituzione familiare,in Italia specialmente,sembra mostrare la corda.  I matrimoni tendono,sempre piu'di frequente,a resistere per pochi anni per poi disgregarsi.  I conflitti intrafamiliari danno lavoro ad avvocati psicologi e sembrano aumentare di anno in anno.Esistono,e' vero,delle vere e proprie controtendenze,che dimostrano come la realta' sia piu'contraddittoria dei facili schematismi.  I figli prolungano molto volentieri la permanenza in famiglia,anche se ulratrentenni,dicendo di trvarcisi bene,perche' trovano assistenza e comodita' che non troverebbero fuori . In alcune realta' territoriali,la famiglia allargata continua ancora con efficacia a supplire alle carenze economiche e di infrastrutture.

Il disagio che tuttavia prevale conosce,secondo me,molte ragioni,al contrario di come si puo' pensare non tutte negative. E' dato di fatto che l'uomo di oggi ha un senso acuto della sua propria identita',della sua autonomia,dei propri diritti.  Per questo tollera a malappena quei legami,quelle costrizioni,quelle dipendenze,che soltanto ieri sopportava.  La famiglia patriarcale,il "Padre padrone",come lo descrive Gavino Ledda in un suo libro,non esiste piu'. Esistono padri aggressivi,violenti a volte con problemi,padri e madri imbevuti superficialmente di cultura psicologica che aumentano il corteo di esperti da consultare. 

Qual'e',allora, il male oscuro della famiglia?Forse l'indifferenza:distratti dalle proprie mete di carriera e di consumo da ottenere ad ogni costo,si tende a trascurare i figli e il loro bisogno di colloquio,i ritmi di lavoro sono fortemente accelerati lasciando sempre meno spazio alla cura dei rapporti personali. E' una cultura,intendiamoci,di cui non sono responsabili soltanto i genitori, ma soprattutto i media con la loro martellante proposizione di modelli irraggiungibili di bellezza e di successo. Capita cosi' che molti bambini rimbalzino da un corso all'altro,nell'arco della stessa giornata,senza aver tempo per il gioco e senza conoscere la bellezza del trascorrere lento delle ore delle giornate.  Cosi',sentendosi inadeguati,certi genitori cercano di compensare questa insufficienza comunicando con i figli tramite oggetti.  A me sembra che la famiglia sia come la democrazia,un'istituzione imperfetta che tuttavia non ha alternative migliori praticabili. L'importante e',forse,tentare di gestire questi conflitti con piu' maturita',sperando che nel frattempo,politici e ammistratori,cerchino di creare le migliori condizioni esterne (sostegni economici,infrastrutture,servizi,ecc.e specialmente di non farne  motivo di scontri politici) affinche' la famiglia torni ad essere tale.

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La pena di morte

26/06/2007 11:39

di angelo491laser
Quando ci giunge notizia di un delitto efferato,l'uccisione di un bambino,una strage di civili inermi o comunque l'omicidio volontario di una vittima innocente,la nostra prima reazione e' emotiva:avvertiamo un impulso alla vendetta,un odio profondo verso l'assassino,che sfocia ben presto nell'intenso desiderio  di vedere al piu' presto l'omicida morto egli stesso. Se esaminiamo tuttavia la questione non alla luce dell'istinto,bensi' a freddo, razionalmente,le nostre convinzioni vacillano. Non siamo piu' cosi' sicuri che spetti a noi,intesi come collettivita' o stato,comminare la morte di chicchessia,fosse pure il criminale piu' refrattario. Il dibattito sulla pena di morte e' ,quindi, ben lontano dall'essersi esaurito.  Persino all'interno delle societa' contemporanee,anche in quelle piu' ricche e avanzate,tale dibattito e' di estrema attualita'.  E non sono finora emersi argomenti definitivi,tanto meno dimostrazioni fondate scientificamente,ne' a favore dei fautori ne' a favore degli abolizionisti.  Le argomentazioni che adducono gli oppositori della pena di morte e' che essa non costituisce un deterrente efficace nei confronti dei crimini piu' gravi,che nella prevenzione del crimine costituiscono misure piu' valide pene alternative quali l'ergastolo o comunque una lunga detenzione e che,soprattutto,conta piu' la certezza della pena che il suo rigore.  Senza contare che,a causa di errori  giudiziari,ipotesi da tenere sempre bene in considerazione,potrebbe essere giustiziato un innocente.  I fautori della condanna capitale sostengono che il sangue si lava col sangue,che  la morte e' il castigo adeguato per i criminali piu' sanguinari e che la pena di morte aiuta la prevenzione del crimine,rendendo piu sicura la vita dei cittadini virtuosi.  Di fatto negli stati con piu' illustre tradizione giuridica,anche laddove esiste ancora la pena di morte,si tende a rimandare l'esecuzione,quando non a sospenderla,commutando la pena capitale in ergastolo e,comunque,si va facendo sempre piu'ristretto l'elenco dei crimini che richiedono la messa a morte del reo.  Personalmente ritengo che alla coscienza raziocinante dell'uomo occidentale contemporaneo ormai ripugni il ricorso all'uccisione legalizzata di un suo simile.  Passi la legittima difesa,minacciato di morte,ma che sia lo stato a eliminare fisicamente gli individui urta la mia sensibilita' e soggettivita' di cittadino,

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di angelo491laser



Dopo tutto questo putiferio di pioggia,temporali e mezzi tifoni,mi e' venuto da pensare

(Che sia veramente colpa nostra ?) Scrivo questo non per fare il moralista "non e' mia abitudine"e neanche il presuntuoso, solo per una mia soggettiva riflessione. Proprio in questo momento che io sto scrivendo, quello che sta' accadendo dall'altra parte del mondo potrebbe comprometterne l'equilibrio di questaltra e viceversa. Anche se puo' sembrare stupido e irreale, ognuno di noi e' padrone di un pezzo del nostro pianeta quindi dovrebbe curarlo con attenzione come di solito fa con una sua proprieta'. Al contrario, invece, si continua a tagliare foreste a scaricare rifiuti radioattivi nei fiumi e di conseguensa in mare,fabbriche che mandano nell'aria fumi e gas tossici mettendo la nostra stessa esistenza in pericolo. La vita di tanti micro organismi potrebbe cessare come dimostrano alcune recenti scoperte spaziali. Giustamente ci si chiede "Ma io cosa posso fare?" Tante cose, disapprovare chi fa le cose sopra citate e' gia' un punto di partenza, informare la gente semplice come me dei pericoli che si stanno correndo e fare qualcosa,nel nostro piccolo,anche noi. La cura della nostra cara e amata terra puo cominciare da noi cittadini tenendo piu' pulite le nostre bellissime citta' e i nostri meravigliosi comuni. Tenere pulite strade, spiagge, aree publiche,parchi e specialmente i marciapiedi (a buon indenditor). Ci sono molte cose ancora che si potrebbero fare sta' al buon senso di ognuno di noi. L'uomo e' arrivato ad un punto evolutivo cosi' alto e prima o poi dovra' capire che come e' stato capace a fare ammalare il pianeta deve esserlo di piu' per guarirlo.Non bastano i convegni e i bei discorsi bisogna fare fare fare.Mi scuso con i lettori,se ci saranno,ma e' la prima volta che dico ad alta voce,per modo di dire,quello che penso.P.S Mi auguro che le mie paure siano infondate.

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